Vivere la natura, scoprire la varietà: la fauna dietro casa
La fauna della Germania sorprende per la sua varietà, spesso proprio dietro casa tua. In questo articolo scopri quali animali vivono qui, come affrontano le stagioni e perché la loro tutela conta tanto.
- Gli animali autoctoni della Germania li trovi nei boschi, nei giardini, lungo i fiumi e perfino tra le case.
- Ogni specie contribuisce all’equilibrio naturale, dall’ape selvatica al gatto selvatico.
- Il comportamento degli animali segue un ritmo naturale, visibile dal risveglio di primavera al ritiro invernale.
- Con misure semplici puoi proteggere i loro habitat.

Foca grigia (Halichoerus grypus)
La foca grigia è il più grande predatore della Germania e vive sul Mare del Nord e sul Mar Baltico. La testa conica e la pelliccia macchiata la rendono facile da riconoscere. D’inverno partorisce a terra e si tuffa con abilità per pescare.

Orbettino (Anguis fragilis)
L’orbettino (Anguis fragilis) è una lucertola senza zampe, che si scambia facilmente per un serpente. A differenza dei serpenti muove le palpebre e in caso di pericolo perde la coda (autotomia). Vive in luoghi umidi e riparati, come sotto le pietre o nell’erba alta, ed è attivo al crepuscolo. Si nutre di lumache, lombrichi e larve di insetti. Per l’uomo è innocuo e utile, perché riduce i parassiti in giardino. In Germania è molto diffuso.

Fringuello (Fringilla coelebs)
Il fringuello (Fringilla coelebs) è un uccello canoro di circa 15 centimetri, con un piumaggio vistoso e colorato. Si nutre soprattutto di semi, ma durante il periodo di nidificazione mangia anche molti insetti, una fonte di cibo importante per i piccoli. La nidificazione comincia in aprile, e di solito la femmina alleva due covate all’anno. In Germania il fringuello è molto comune e si osserva quasi ovunque: nel bosco, nel parco o in giardino.

Capriolo (Capreolus capreolus)
Il capriolo (Capreolus capreolus) è un animale selvatico di taglia media, con zampe lunghe e sottili, grandi occhi scuri e orecchie molto grandi. Il pelo è rossiccio d’estate e bruno-grigio d’inverno. I maschi portano un palco corto e ramificato, che rinnovano ogni anno. In Germania il capriolo è diffuso su tutto il territorio ed è tra gli animali selvatici più comuni.

Crociere (Loxia curvirostra)
Il crociere (Loxia curvirostra) è un fringillide di circa 15-17 centimetri, riconoscibile dal becco con le punte incrociate. Questo strumento particolare gli permette di estrarre i semi dalle pigne di abete rosso e di altre conifere, il suo cibo preferito. Il periodo di nidificazione dipende da quante pigne ci sono. Può cominciare molto presto e cade spesso nei mesi invernali, quando il cibo è abbondante. In Germania questo uccello vive soprattutto nei boschi di conifere delle medie montagne e delle Alpi, dove si trova tutto l’anno.

Cervo nobile (Cervus elaphus)
Il cervo nobile (Cervus elaphus) è tra i più grandi animali selvatici d’Europa e si riconosce dal palco imponente, che portano soltanto i maschi. Vive in boschi aperti, radure e zone di margine con copertura sufficiente. Nel periodo del bramito, in autunno, il suo verso potente si sente da lontano. In Germania il cervo nobile vive soprattutto nelle grandi aree boschive come l’Eifel, la Foresta Bavarese o la Lüneburger Heide.

Airone rosso (Ardea purpurea)
L’airone rosso (Ardea purpurea) è un airone dalla corporatura elegante, alto fino a 90 centimetri, con un piumaggio bruno-rossastro molto evidente e un becco lungo e appuntito. Nelle acque basse cerca con abilità prede come pesci, anfibi e insetti. La nidificazione comincia di solito in maggio. Il nido è ben nascosto nel folto del canneto, spesso in colonie con altri esemplari della specie. In Germania l’airone rosso è tra gli uccelli nidificanti rari. Si incontra soprattutto nelle grandi zone di canneto del sud e dell’ovest del Paese.
Animali autoctoni della Germania: la vita selvatica da vicino
Indice
- Introduzione
- Habitat: varietà in poco spazio
- Gruppi di animali in ritratto
- Stagioni e comportamento degli animali
- Consigli per l’osservazione: scoprire gli animali
- FAQ: animali autoctoni della Germania
Introduzione
Una gru nel cielo d’autunno o un riccio tra le foglie: questi animali autoctoni della Germania li incontri spesso in natura. Molte specie vivono vicino a noi senza farsi notare, e non sono solo belle: contano dal punto di vista ecologico.
Habitat: varietà in poco spazio
Nonostante la superficie relativamente piccola, la Germania offre una varietà notevole di habitat: dal Mare dei Wadden alle torbiere alte fino alle medie montagne. Questa ampiezza di paesaggi è un patrimonio prezioso per la fauna.
Boschi: dalle faggete dell’Eifel al territorio della lince
Nella Foresta della Turingia e nella Foresta Bavarese la lince si aggira di nuovo, grazie a una reintroduzione mirata. Qui vivono anche cinghiali, allocchi, picchi rossi minori e il topo selvatico.
Prati & campi: tra saltatori e animali schivi
Nei prati a gestione estensiva cacciano le donnole, mentre le starne cercano riparo. Il colorato cardellino, uccello dell’anno 2016, nidifica volentieri ai margini dei campi, dove crescono i cardi.
Zone umide: arterie di vita rumorose
Lungo i corsi d’acqua rinaturalizzati si muovono di nuovo molte libellule, martin pescatori e castori. In primavera vale la pena guardare gli anfibi in migrazione: raganelle e tritoni in viaggio verso le acque dove depongono le uova.
Città & giardini: natura nascosta
Nei cortili dei palazzi storici di Amburgo vivono i gheppi, nei cortili interni i ricci. I colombi di città sono da tempo i discendenti inselvatichiti delle forme selvatiche: mostrano come gli animali siano stati prima usati dall’uomo e poi dimenticati. Specie come il rondone o i pipistrelli vivono con noi ancora nel modo originario.
Gruppi di animali in ritratto
Mammiferi: schivi e tenaci
Oltre al tasso, al capriolo e al cinghiale, la lontra e il gatto selvatico contano tra le specie che tornano. Le organizzazioni per la tutela della natura portano avanti in tutta la Germania progetti con fototrappole per seguire le popolazioni.
Uccelli: paesaggi sonori con le ali
Momenti particolari sono il passo delle gru, il bramito dei cervi o il ritorno degli uccelli canori dai quartieri di svernamento. Ma vale la pena tendere l’orecchio tutto l’anno: merlo, pettirosso, cince e luì piccolo si riconoscono spesso senza vederli.
Anfibi & rettili: testimoni silenziosi della purezza
La salamandra pezzata sta per le sorgenti limpide e fresche del bosco. La lucertola muraiola si trova bene anche sulle vecchie massicciate ferroviarie.
Insetti: piccoli, ma potenti
Le piante da fiore nostrane dipendono dall’impollinazione, e molte specie di api selvatiche sono ormai fortemente minacciate. Progetti come “Blühendes Bayern” danno un aiuto prezioso, ma a lungo andare non bastano.
Stagioni e comportamento degli animali
Primavera: tutto ricomincia
Nei luoghi di sosta delle gru, per esempio sul Mar Baltico, puoi osservare chi torna dall’Africa. Le raganelle chiamano negli stagni: un concerto che rompe il silenzio. Dopo la fase invernale l’attività nel mondo animale cresce molto. I piccoli sono in arrivo.
Estate: alta stagione nel ciclo della vita
I giovani gheppi imparano a volare, i cervi volanti ti attraversano la strada nel bosco. Un momento ideale per la fotografia naturalistica, soprattutto vicino all’acqua.
Autunno: strategia e scorte
Gli anfibi si ritirano, i ricci accumulano riserve di grasso. Gli storni si radunano in stormi enormi: le cosiddette “murmurations”, come nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore, sono fenomeni naturali impressionanti.
Inverno: chi resta, chi va?
Animali come il gufo reale continuano a cacciare, mentre il ghiro dorme profondamente. Le tracce nella neve, lasciate da volpe, martora o capriolo, raccontano l’attività degli animali.
Consigli per l’osservazione: scoprire gli animali
- Meglio nella nebbia del mattino: le radure sono allora particolarmente attive.
- Resta tranquillo: gli animali sentono e fiutano molto bene.
- Usa l’ottica: un binocolo o una fotocamera con zoom aiutano.
- Posti con vista: per esempio torri di osservazione o capanni attrezzati.
FAQ: animali autoctoni della Germania
Quali animali si considerano autoctoni?
Tutti quelli che vivono in Germania da generazioni senza l’intervento dell’uomo, per esempio il cervo nobile, l’aquila di mare, lo sparviere o il cinghiale.
Quali sono particolarmente minacciati?
La lista è lunga: comincia con il gatto selvatico e purtroppo non finisce con lo stiaccino. Le cause principali sono la perdita di habitat e l’uso di sostanze dannose.
Posso fare qualcosa di utile nel mio giardino?
Varietà invece di ordine: angoli lasciati liberi, punti d’acqua, niente pesticidi. Così sostieni direttamente la biodiversità.
Dove posso osservare bene gli animali autoctoni?
I posti adatti sono molti: dietro casa tua, nei boschi o nei paesaggi aperti, ma anche nelle riserve della biosfera, nelle riserve naturali e nelle zone di protezione degli uccelli, oltre che lungo i tratti di fiume rinaturalizzati. Le escursioni guidate danno in più uno sguardo prezioso.
Le volpi di città sono pericolose?
No. Evitano l’uomo e si nutrono di topi, ratti e avanzi di cibo. Una convivenza pacifica è possibile.
Gli animali autoctoni della Germania sono molto più di uno sfondo: sono essenziali per un ecosistema che funziona. La loro tutela comincia con la conoscenza e con l’attenzione. Chi guarda con cura se ne accorge: la natura è ovunque, e ha bisogno di te.


