
Gruccione (Merops apiaster) del Palatinato: esotico, colorato, selvaggio
Splendore esotico di colori in piena natura
Non c’è due senza tre, dice la saggezza popolare, e non aveva tutti i torti. Nei miei tentativi degli anni passati di fotografare il Gruccione (Merops apiaster), la fortuna non è stata subito dalla mia parte. La prima volta mi sono mosso un po’ troppo tardi nell’anno: era allora inizio agosto, e la delusione è arrivata in fretta: i gruccioni erano già partiti per i loro quartieri di svernamento.
Poiché sono originario del Saarland, mia moglie e io abbiamo colto un’altra occasione, lungo il tragitto verso la mia regione natale, per fare una sosta nel Palatinato e tentare di nuovo la fortuna. In una mattina di inizio maggio abbiamo cercato questi uccelli dai colori cangianti. Purtroppo di nuovo senza successo, in compenso però abbiamo visto per la prima volta uno Stiaccino, il che è stato comunque una gioia per me e mia moglie.

Sulla via del ritorno dal Saarland verso la Baviera, due settimane dopo, alla fine ci siamo riusciti, e abbiamo potuto osservare e fotografare i gruccioni per la prima volta. Un’esperienza meravigliosa.
La giornata era senza nuvole e già piuttosto estiva. Alcune lepri europee hanno attraversato il nostro cammino verso il punto di osservazione, e quando siamo arrivati la luce era dorata. Condizioni ideali per osservare e ritrarre questi uccelli variopinti.

Sfide fotografiche sul posto
Anche se la luce all’inizio era bella, dal capanno di osservazione c’era la sfida di una forte luce laterale, con i rami d’appostamento nella zona anteriore orientati controluce. Ma, come si è scoperto, questo problema non era così acuto, perché la parete di nidificazione anteriore era stata rifatta e nella parte anteriore non c’erano quasi più cavità di nidificazione. Gli uccelli si tenevano quindi di più nella parte posteriore della cava di sabbia, dove esistevano già la maggior parte delle cavità. Di tanto in tanto alcuni di questi uccelli esotici si avvicinavano al capanno di osservazione, restando però per lo più ancora troppo lontani. In generale, nel corso della mattina ho dovuto fare i conti con una luce dal laterale duro fino al controluce. C’era solo una breve finestra di tempo, in quella giornata senza nuvole, per non dover fotografare in una luce del tutto dura. Ciononostante, a seconda della direzione da cui arrivavano gli uccelli, c’erano forti ombre sul piumaggio.

Bisognava essere sempre pronti, con la fotocamera a portata di mano, perché le probabilità di avere gli animali vicino all’obiettivo non erano così buone. Così mi sono riuscite poche immagini in cui la distanza non era troppa. Uno degli uccelli si è persino posato brevemente su uno dei rami orientati controluce, foto qui sotto.
Nonostante queste sfide, sono più che felice di aver potuto realizzare queste immagini e osservare gli uccelli.

Consigli sull’attrezzatura
Più è lungo, meglio è. Dovresti avere un teleobiettivo di almeno 400 mm, meglio 600 mm, su full frame. Se puoi usare 800 mm, è la focale giusta. Poiché davanti, vicino al capanno di osservazione, non ci sono più cavità di nidificazione, gli animali si tengono soprattutto nella parte posteriore della cava e sono in generale troppo lontani. Questo però può anche cambiare di nuovo, se in futuro gli uccelli estenderanno di nuovo le loro cavità di nidificazione in direzione del capanno di osservazione.

L’attrezzatura che avevo con me:
- Sony A1
- Sony 400 mm f2.8 GM OSS
- Sony a6700
- Sony 200–600 mm f5.6/6.3 G OSS
- Sony 1.4xTC
- Sony 2xTC

Come già raccontato, non ho potuto usare la maggior parte delle immagini degli uccelli, perché la distanza dagli appostamenti e dal capanno era troppo grande. Ma ho avuto due volte la fortuna di fotografare, al momento giusto, alcuni gruccioni relativamente vicino al capanno di osservazione, su un cespuglio.

Arrivo in Germania e attività del Gruccione (Merops apiaster)
I gruccioni sono, grosso modo, presenti in Germania per nidificare tra maggio e agosto. Svernano in Africa, in particolare nella fascia di transizione tra foresta pluviale e savana, così come tra la costa atlantica e il delta del Congo, nei paesi Gabon, Repubblica del Congo, Repubblica Democratica del Congo e Angola. Puoi leggere una documentazione dettagliata sull’area di svernamento dei gruccioni presso il NABU. (Fonte: NABU).
Poiché i gruccioni cacciano insetti, non devi essere già lì alle 3 di notte. Diventano davvero attivi solo quando lo sono anche gli insetti. Per lo più a quel punto il sole non è più così basso.

Alcuni dati salienti sui gruccioni
Aspetto del Gruccione (Merops apiaster)

Il Gruccione è un uccello slanciato dal piumaggio vistosamente colorato. Le parti superiori del corpo sono brune e gialle, mentre le ali sono turchesi e verdi e il becco è nero. Il gruccione raggiunge una lunghezza di 27-29 cm, comprese le due penne centrali della coda allungate. I due sessi hanno un aspetto simile, sebbene il piumaggio delle femmine tenda a essere più verde che dorato.
Piumaggio al di fuori del periodo riproduttivo
Al di fuori del periodo riproduttivo il piumaggio dei gruccioni è nettamente più pallido, con un dorso blu-verde e senza le penne centrali della coda allungate. I giovani somigliano agli adulti fuori dal periodo riproduttivo, ma con meno variazioni di colore nel piumaggio.
Muta e piumaggio nuziale
I gruccioni adulti iniziano a mutare a giugno / luglio e concludono questo processo ad agosto / settembre. In inverno, in Africa, avviene un’ulteriore muta, al termine della quale assumono il loro piumaggio nuziale.

Luogo e regole di comportamento
Chi vuole sapere esattamente dove ho fotografato questi uccelli dai colori accesi può scoprirlo presso il NABU stesso. Il luogo è noto al pubblico e ha lo scopo di indirizzare i fotografi e gli osservatori in questa direzione, affinché altri siti di nidificazione non vengano frequentati né disturbati. In Renania-Palatinato l’area è recintata e a questo scopo è stato eretto un capanno di osservazione.
Rispettate le regole
Negli anni passati c’è stata a quanto pare una notevole affluenza in questa zona e nei dintorni, e certi comportamenti delle persone non erano evidentemente appropriati nei confronti della natura e degli altri. Anche il parcheggio ha causato caos, motivo per cui sulla strada statale parallela vige ora il divieto assoluto di sosta e di parcheggio.
A circa 1 km dal punto di osservazione si trova un paese con una chiesa e un cimitero, dove c’è anche un parcheggio. Si consiglia di utilizzare questo parcheggio. Da lì puoi raggiungere i gruccioni a piedi. (Fonte: Video sul capanno di osservazione del Palatinato)
Posso solo dirti: usa questo percorso, davvero non è lontano e un sentiero pedonale e ciclabile ben tenuto conduce direttamente lì. Così non c’è stress inutile e tutto è più rilassato. Per favore, non bloccate nemmeno il capanno di osservazione, così che tutti ne possano approfittare, sia osservatori sia fotografi. Lì non vale la regola «chi primo arriva, primo macina». È un piccolo capanno e ognuno vuole vedere un po’ questi splendidi uccelli.
Buona luce e buon divertimento per le vostre prossime avventure fotografiche.


