Sony 100 – 400 mm GM II – il colpo grosso è arrivato

Grafica promozionale di un nuovo teleobiettivo Sony, fotocamera in una scena da fucina con punto interrogativo.

Oggi è arrivato il colpo grosso: il Sony 100 – 400 mm f4.5 GM

Sony ha presentato ufficialmente il nuovo FE 100–400 mm f/4.5 GM OSS insieme alla α7R VI. Il teleobiettivo zoom mantiene una luminosità costante di f/4.5 su tutta l’escursione focale. Il diaframma è passato a undici lamelle arrotondate, cosa che dovrebbe migliorare ulteriormente il bokeh G Master.

Per l’autofocus lavorano quattro motori lineari XD, che dovrebbero garantire una velocità elevata per mettere a fuoco in modo rapido e affidabile a 120 fps in fotografia e a 240 fps in video.

L’obiettivo ha uno zoom interno, misura 119,8 × 328 mm e pesa 1.840 g. È quindi più leggero del FE 200–600 mm G, che sta a 2.115 g, ma non più compatto. Proprio per i fotografi naturalisti la domanda è se si possa usare anche con i moltiplicatori di focale Sony. E come ci si aspetta da un supertele GM, la risposta è sì. Con il moltiplicatore 1,4× si arriva a 140–560 mm a f/6.3, con il 2,0× a 200–800 mm a f/9.

La distanza minima di messa a fuoco è di 0,64 m a 100 mm e di 1,5 m a 400 mm. Il prezzo è di 4.299,99 USD, in Europa se ne attendono circa 4.999 €. Sony colloca così il nuovo 100 – 400 mm f/4.5 GM nettamente sopra il FE 100 – 400 mm f/4.5–5.6 GM. Ma, stando a quanto Sony avrebbe fatto notare, il nuovo 100 – 400 mm non è un successore diretto: è una nuova linea, un’aggiunta fra lo zoom tele classico e i teleobiettivi professionali. Le consegne dovrebbero partire a giugno 2026.

Sono molto curioso di vedere come se la caverà l’obiettivo sul campo, in un test di lunga durata. Quando la prima euforia si è placata, di solito vengono a galla i veri pro e contro.


Il testo che segue è quello delle indiscrezioni dell’anno scorso.

Sony 100–400 mm GM II & Co – arriva il colpo grosso?

Brevetti, fughe di notizie e informazioni da fonti interne – la linea di teleobiettivi Sony potrebbe essere alla vigilia di una svolta. Nuovi indizi lasciano intravedere sviluppi interessanti per il 2025 / 2026 – che cosa c’è davvero dietro?

Attorno a Sony le voci si rincorrono

Nella comunità dei fotografi le voci si fanno più insistenti: Sony starebbe lavorando a un riassetto del segmento tele. E al centro c’è, fra gli altri, l’amato ma ormai datato 100–400 mm f/4.5–5.6 GM OSS.
Dal suo debutto nel 2017 l’obiettivo si è guadagnato la fama di tuttofare per la fotografia sportiva e naturalistica. Ma nell’epoca delle fotocamere da 120 fps come la Sony A9 III serve più di una semplice rinfrescata.

Più obiettivi in lavorazione?

Fonti interne e brevetti fanno pensare che Sony non porti un solo teleobiettivo nuovo, ma rilanci più volte.

GM II: un vero aggiornamento del tele?

L’atteso Sony 100 – 400 mm GM II dovrebbe montare motori più rapidi e più precisi, per sfruttare a pieno l’autofocus ad alta velocità delle attuali ammiraglie Sony. Anche il peso è al centro dell’attenzione. Oggi il GM sta a quasi 1,4 chili. La nuova versione dovrebbe attestarsi intorno ai 1200 g.

E poi c’è la voce di un diaframma f/4.0 costante. Suona clamoroso, ma in questa classe sarebbe un’impresa notevole. Più realistica è una variabile ottimizzata, con un design più compatto e una messa a fuoco rapida e più precisa – ma insomma, sognare è lecito.

Versione G: snella, leggera, adatta a ogni giorno?

In parallelo circola la voce di un altro obiettivo: un Sony 100–400 mm G. Niente serie GM, niente prezzo da capogiro. In compenso piccolo, leggero e probabilmente con f/5.6 – 8.0.
A chi si rivolge? Fra gli altri, a chi usa A7C, A7C II, A7CR o a6700 e non vuole 1,4 kg davanti alla fotocamera, ma non intende nemmeno rinunciare alla focale lunga. Meno luminosità, certo, però con un peso da viaggio migliore e un prezzo interessante Sony potrebbe rivolgersi a un pubblico ampio.

Si muove qualcosa anche sul 400 mm a focale fissa Sony

Oltre agli zoom, Sony sembra lavorare anche a una nuova focale fissa 400 mm f/4. I brevetti sono pubblici e il progetto ha senso. Colmerebbe il vuoto fra il 300 mm f/2.8 e il costoso 400 mm f/2.8 GM.
Interessante soprattutto per gli appassionati di fotografia naturalistica anche in abbinamento al moltiplicatore 1.4x: ne esce una configurazione da 560 mm maneggevole, senza il peso dei calibri più grossi.

~~Data di lancio: il 2 dicembre non è un caso~~

~~Nelle fughe di notizie ricorre spesso la data del 2 dicembre 2025 – il giorno in cui dovrebbe essere presentata la nuova Sony Alpha 7V.
Di solito Sony sfrutta il lancio di una fotocamera per portare sul palco anche gli obiettivi adatti. Le possibilità che uno dei nuovi teleobiettivi venga presentato insieme potrebbero quindi essere buone.~~

Data di lancio: aggiornamento del 03/12/2025

Alla presentazione di ieri della a7 V, oltre alla fotocamera è mancato un secondo effetto sorpresa. Nessuno degli obiettivi da 400 mm di cui si discuteva fra le voci è stato presentato. Resta quindi da vedere se nel primo trimestre del 2026, all’inizio della primavera, arriverà un’altra tornata di sorprese ad alte prestazioni fra i teleobiettivi Sony.

Una novità sul fronte obiettivi ieri però c’è stata: il nuovo obiettivo kit standard Sony SEL FE 28–70 mm F3.5–5.6 OSS II.

Alla fine la a7 V si è presentata come gli “uccellini” delle indiscrezioni andavano ripetendo da settimane. I dati tecnici fanno una buona impressione, soprattutto con il sensore partially stacked, cosa peraltro attesa da tempo.

Che cosa significa per noi che fotografiamo la natura?

Non c’è ancora nulla di confermato, ma la direzione è chiara. Chi nel 2026 vuole investire in un tele nuovo forse farebbe bene ad aspettare il 2 dicembre e a segnarselo in calendario.

La focale fissa 400 mm f/2.8 resta un mostro

[→ Qui trovi tutti i dettagli nel mio test di lunga durata](https://www.wildenatur.com/de/equipment/sony-400mm-f28-langzeittest)

Perché il 100–400 mm GM, nonostante l’età, resta il coltellino svizzero

[→ Qui scopri perché](https://www.wildenatur.com/de/equipment/erfahrung-sony-100-400-gm)