Indice
- Introduzione
- Aspetto
- Vita sociale e tane
- Alimentazione
- Riproduzione
- Ritmo annuale e letargo
- Distribuzione e minacce
Introduzione
Cammini su un prato di montagna: all’improvviso un fischio acuto rompe il silenzio. Una marmotta alpina avverte il suo gruppo. Tra gli 800 e i 3.200 metri di quota questo animale vive perfettamente adattato a condizioni estreme. Qui trovi il suo aspetto, la sua organizzazione sociale, il modo in cui si nutre e il suo lungo letargo.
Aspetto
I tratti tipici della marmotta alpina sono questi:
- Forma del corpo: corpo tozzo, muso piatto e cranio arrotondato
- Pelliccia: fitta, brizzolata di chiaro e scuro, ottima per mimetizzarsi tra le rocce
- Occhi e vibrisse: occhi laterali, baffi molto sensibili
- Arti: zampe posteriori robuste e zampe anteriori da scavo, con unghie forti
- Coda: folta, lunga 13-20 cm, serve per l’equilibrio e per trattenere il calore
Vita sociale e tane
Le marmotte alpine vivono in gruppi familiari. Le loro tane sono divise in ambienti specializzati:
- Camera di riposo: per le pause tra una fase di attività e l’altra
- Camera dei piccoli: ben protetta, per allevare la nidiata
- Camera delle scorte: piante essiccate messe da parte per la primavera
Gli animali comunicano con fischi di allarme e marcano il territorio con ghiandole odorifere sul capo e alla base della coda.
Alimentazione
Questi roditori si nutrono soprattutto di vegetali:
- Cibo preferito: erbe tenere, graminacee succose
- Integrazione occasionale: ragni, insetti o vermi quando i vegetali scarseggiano
- Ore di attività: soprattutto al mattino e nel tardo pomeriggio, per evitare il caldo
Prima dell’inverno accumulano abbondanti riserve di grasso: energia sufficiente per un massimo di 200 giorni di inattività.
Riproduzione
Dopo il risveglio primaverile comincia il ciclo riproduttivo:
- Accoppiamento: nelle prime settimane dopo il risveglio
- Gestazione: circa 34 giorni
- Nidiata: di solito tre o quattro piccoli nudi e ciechi
- Sviluppo: primo pelo dopo pochi giorni, prime uscite verso le 6 settimane
- Maturità: sessualmente maturi dal secondo anno di vita
I genitori difendono la nidiata e si occupano dei piccoli con grande cura.
Ritmo annuale e letargo
- Primavera ed estate: ricerca del cibo, contatti sociali e allevamento dei piccoli
- Autunno: chiusura della tana con materiale vegetale, preparazione al riposo invernale
- Riposo invernale: da ottobre fino a circa aprile
– la temperatura corporea scende a 5-7 °C
– battito cardiaco e respiro rallentano nettamente
– il consumo di energia si riduce al minimo
Distribuzione e minacce
Gli ambienti della marmotta alpina:
- Areale naturale: Alpi, Tatra, Carpazi, Appennino settentrionale
Abitante stabile delle praterie d’alta quota o voce riconoscibile grazie al suo fischio di allarme: la marmotta alpina colpisce per la sua capacità di sopravvivere. Chi protegge i paesaggi di montagna protegge anche questo lungo dormiente.



