Myrmica rubra – biologia, caratteri e comportamento
Myrmica rubra: caratteri, struttura della colonia, alimentazione, riproduzione e il motivo per cui si incontra spesso nei giardini.
Indice
- Introduzione
- Aspetto
- Caratteri tipici
- Alimentazione
- Riproduzione e ciclo di sviluppo
- Comportamento nel corso dell’anno
- Presenza e distribuzione
- Comportamento verso l’uomo
- Dove puoi scoprirla?
- FAQ
- In sintesi
Introduzione
Poche specie di formiche sono presenti in Europa centrale quanto Myrmica rubra. In giardino, ai margini dei boschi o nei prati umidi, Myrmica rubra è tra le specie di formica più comuni in assoluto. Allo stesso tempo è una delle poche specie di casa nostra capaci di pungere attivamente, il che le ha procurato una certa fama.
Dietro questo piccolo insetto rossastro c’è però una società altamente organizzata, con strutture complesse. Non è solo un’abile raccoglitrice di cibo, ma anche una componente importante di molti ecosistemi. In questo articolo scopri come vive, perché è così adattabile e come la incontri nella vita di tutti i giorni.
Aspetto
Questa formica ha una corporatura snella e agile, tipica delle mirmicine. Salta all’occhio il peziolo a due segmenti tra torace e addome, un carattere diagnostico chiaro del genere Myrmica.
Le operaie sono in prevalenza di colore bruno-rossastro. Il capo appare di norma un po’ più scuro del resto del corpo, mentre l’addome è spesso leggermente lucido. Le zampe e le antenne hanno un colore più chiaro e sono ben mobili.
Le antenne sono formate da 12 segmenti e finiscono in una clava di quattro articoli, che ha un ruolo importante nel tatto e nell’orientamento.
Le regine sono nettamente più robuste e un po’ più grandi delle operaie. I maschi sono di norma più scuri, più snelli e durante il periodo dello sciamare portano le ali.
Caratteri tipici
Questa formica si identifica con certezza grazie a più caratteri:
- Peziolo a due segmenti, tipico delle mirmicine
- Colore di fondo bruno-rossastro
- Poliginia: in una colonia sono possibili più regine
- Colonie grandi, con diverse centinaia fino a mille operaie
- Nidi costruiti di preferenza in stazioni umide e a mezz’ombra
- Pungiglione velenifero presente in operaie e regine
In casi eccezionali le colonie possono diventare enormi e contare oltre 20.000 operaie e diverse centinaia di regine.
Alimentazione
Myrmica rubra è onnivora e molto flessibile nella dieta. Questa versatilità contribuisce in modo decisivo al suo successo.
Fonti di cibo principali
- Melata di afidi e cocciniglie
- Nettare e linfa delle piante
- Carogne e insetti morti
- Invertebrati catturati attivamente, tra cui piccoli insetti
Particolarmente importante è la trofobiosi con gli afidi: le formiche “accudiscono” i pidocchi, li proteggono dai nemici e ne mungono la melata ricca di zuccheri. Si assicurano così una fonte di energia costantemente disponibile.
Grazie a questa strategia Myrmica rubra è spesso più competitiva di altre specie di formiche.
Riproduzione e ciclo di sviluppo
La riproduzione segue un ritmo stagionale chiaro.
Voli nuziali
Gli individui sessuati – maschi e giovani regine – lasciano il nido di norma tra fine agosto e settembre per i voli nuziali. L’accoppiamento avviene in aria o al suolo.
Dopo la fecondazione:
- le regine perdono le ali,
- svernano nel nido oppure all’esterno,
- fondano nuove colonie nella primavera successiva.
La poliginia come modello di successo
Spesso più regine restano in un nido già esistente. Questa poliginia secondaria permette una crescita rapida e aumenta le probabilità di sopravvivenza della colonia.
Comportamento nel corso dell’anno
L’attività di questa formica dipende molto dalla temperatura e dall’umidità.
- Primavera: attività crescente, ampliamento dei nidi
- Estate: ricerca intensa di cibo, cura della covata, crescita della colonia
- Fine estate: voli nuziali
- Autunno: calo dell’attività
- Inverno: fase di riposo nel nido
Condizioni troppo asciutte possono frenare nettamente la crescita della colonia: per questo vengono preferite le stazioni umide.
Presenza e distribuzione
Myrmica rubra è diffusa in tutta Europa, dal Portogallo alla Siberia occidentale. In Europa centrale è tra le specie di formica più comuni in assoluto.
Gli ambienti preferiti sono:
- Giardini e parchi
- Prati umidi
- Margini dei boschi
- Aree ruderali
Fuori dall’Europa la specie è stata introdotta e in parte del Nordamerica è considerata invasiva, perché lì può soppiantare le formiche autoctone.
Comportamento verso l’uomo
Questa formica è in linea di massima innocua, ma può reagire pungendo con facilità se il nido viene disturbato. La puntura:
- provoca una sensazione di bruciore,
- è fastidiosa,
- ma non è considerata pericolosa per la salute.
Nei giardini compare spesso, soprattutto dove ci sono afidi. Il suo comportamento territoriale la porta a scacciare attivamente gli intrusi.
Dove puoi scoprirla?
Formiche in giardino
Nei giardini vicini allo stato naturale, con perenni, cespugli e zone umide, Myrmica rubra è quasi sempre presente, spesso visibile sulle colonie di afidi.
Nido sotto le lastre di pietra
Tipici sono i nidi sotto le lastre dei vialetti, sotto le pietre o i pezzi di legno, dove l’umidità resta costante.
Osservazione dei voli nuziali
Nelle giornate calde di fine estate i voli nuziali si osservano bene: uno spettacolo naturale notevole.
FAQ
Myrmica rubra è pericolosa?
No. La puntura è dolorosa, ma dal punto di vista medico di norma non è problematica.
Perché in un nido ci sono spesso così tante regine?
La specie è poligina: più regine aumentano la crescita e la stabilità della colonia.
Come si distingue dalle altre formiche rosse?
Dal peziolo a due segmenti, dalla colorazione rossastra e dalla capacità di pungere.
Si può tollerare in giardino?
Sì. Fa parte dell’ecosistema naturale, ma non va provocata.
Quando è più attiva?
Nei mesi estivi caldi e umidi.
In sintesi
Myrmica rubra è un esempio da manuale di capacità di adattamento e di organizzazione sociale. Il suo successo si basa su una dieta flessibile, su colonie poligine e sulla capacità di sfruttare gli ambienti più diversi. Anche se la sua puntura può essere fastidiosa, la sua utilità ecologica pesa molto di più. Chi la osserva in giardino guarda una società di insetti altamente evoluta, proprio davanti alla porta di casa.



