
Unboxing & prime impressioni con la HIKMICRO Lynx LH19 2.0
Apro la mia prima termocamera: la HIKMICRO Lynx LH19 2.0.
Cosa mi ha sorpreso?
Cosa ha funzionato subito – e cosa no?
In breve – cosa ti aspetta
- La mia prima termocamera – perché ho scelto la Lynx LH19 2.0
- Unboxing & accessori – cosa c’era dentro e cosa non mi aspettavo
- Primi passi – cosa ha funzionato subito e dove ci sono stati piccoli intoppi
- Collegamento con l’app – qual è l’app giusta e come si collega
- Primo mini test – il mio primo tentativo
- Aggiornamento del firmware – quello che HIKMICRO non dice
- Conclusione – cosa penso dopo le prime ore con l’apparecchio
Dati essenziali – la mia configurazione & le aspettative
- Modell: HIKMICRO Lynx LH19 2.0
- Prima esperienza con la tecnica termica: provo l’apparecchio da principiante
- Campo d’impiego: fotografia di fauna selvatica & osservazione della natura
- Dove l’ho comprata: da waermebild24.com
Indice
- Perché la Lynx LH19 2.0?
- Unboxing: cosa c’era dentro?
- Primi passi: accensione & impostazioni
- Collegamento con l’app: dispositivi nuovi e vecchi (il trucco per cellulare e tablet
- Il mio primo mini test: immagini termiche dal balcone
- Aggiornamento del firmware: le critiche
- La mia conclusione: prime esperienze & uno sguardo avanti
1. Perché il monoculare termico Lynx LH19 2.0?
Da un po’ di tempo giocavo con l’idea di usare una termocamera per la fotografia di fauna selvatica. Non tanto per fare un nuovo tipo di riprese, quanto come strumento di supporto.
Dopo una lunga ricerca ho scelto la HIKMICRO Lynx LH19 2.0. I dati tecnici erano convincenti e grazie a uno sconto fiera l’ho anche presa a un buon prezzo. L’ho ordinata da waermebild24.com, che ha spedito in fretta.
Non è passato molto prima che avessi in mano il mio “nuovo strumento”. La consegna è stata molto rapida. Se finora non hai letto il mio primo articolo “Termocamere e fotografia di fauna selvatica?“: lì spiego tra l’altro perché ho scelto proprio questo modello e a cosa conviene guardare quando si compra una termocamera.
Questo articolo però parla dell’unboxing, della prima configurazione e della mia prima impressione. C’è anche un mini mini test.
2. Unboxing: cosa c’era nell’ordine?

Mi aspettavo solo la termocamera con le batterie e il caricabatterie – ma il pacco era più grande del previsto.
Scatola del prodotto – ecco cosa c’era dentro:
- Termocamera Lynx LH19 2.0 (monoculare termico)
- Laccetto da polso sull’apparecchio
- 2 batterie (l’apparecchio ne usa solo una)
- Caricabatterie per 2 batterie
- Cavo da USB-C a USB
- Panno per la pulizia
- Custodia protettiva per il trasporto dell’apparecchio
- Breve manuale d’uso in più lingue, anche in tedesco
In più, aggiunto da waermebild24.com:
- Borsa / sacca impermeabile da 20 l di Deerhunter – fuori serve sempre
- Tracolla per fotocamera, di buona qualità
- Lanyard (laccetto da collo) con il logo del negozio
- Certificato di assistenza per un pacchetto full service & adesivi di waermebild24.com
Soprattutto la tracolla e la borsa / sacca impermeabile sono state una sorpresa.
Più di quanto mi aspettassi e molto pratiche. Grazie!









3. Primi passi: accensione & impostazioni
Mi aspettavo di accendere e partire, ed è andata così. Iniziare è stato sorprendentemente semplice.
- Controllare la carica e inserire le batterie
Le batterie in dotazione erano già cariche. Altrimenti avrei potuto caricarle con il caricabatterie incluso.
Il vano batteria si trova sul lato sinistro dell’apparecchio, e lo trovo molto pratico. Così la batteria si cambia senza problemi anche quando l’apparecchio è montato sul treppiede. Su molti altri apparecchi che si conoscono il vano batteria sta sul fondo, e il cambio diventa spesso una scomodità. Siccome il vano è sigillato contro l’umidità, all’inizio il coperchio si apre con un po’ di fatica – non è però un grosso svantaggio. La chiusura del vano batteria mi sembra un po’ ballerina, ma questo si vedrà solo con l’uso nel tempo. Nel complesso il cambio della batteria è abbastanza semplice, come si è abituati con altri apparecchi. - Accendere la termocamera:
una breve pressione sul tasto di accensione, che sta più avanti – ed era subito pronta. - Fare le prime impostazioni di base
- Regolazione diottrica: perché l’immagine attraverso l’oculare fosse davvero nitida anche per me.
- Regolare la messa a fuoco a grandi linee: a mano, con la ghiera sull’obiettivo
4. Collegamento con l’app: dispositivi nuovi e vecchi (il trucco per cellulare e tablet)
Per provare subito la connessione in live streaming, che per me contava molto, ho attivato l’hotspot nel monoculare termico e ho scaricato sul telefono l’app di HIKMICRO (HIKMICRO Sight).
Come si fa il collegamento

- Attivare l’hotspot nel menu dell’apparecchio.
- La password compare poi nell’oculare.
- Sullo smartphone andare nel menu Wi-Fi, scegliere l’apparecchio e inserire la password.
- Fatto! Il collegamento è stato rapido e senza complicazioni. L’app ufficiale si chiama HIKMICRO Sight ed è disponibile sia sull’Apple App Store sia sul Google Play Store.
Alternativa per i dispositivi più vecchi
Per i dispositivi più vecchi, non compatibili con l’app HIKMICRO Sight, si presta TV-Vision. Il mio tablet Android di dodici anni non riusciva a installare la nuova app, ma con TV-Vision il comando a distanza dell’apparecchio funzionava senza problemi. Così un tablet o uno smartphone messo da parte si può usare come comodo secondo monitor.
Limiti & aggiornamenti del firmware
L’unico neo: molte impostazioni dell’apparecchio non si possono fare dall’app. Il live streaming però funziona benissimo, e così i comandi di base (per esempio zoom, luminosità, contrasto, modalità termiche e calibrazione manuale). Gli aggiornamenti del firmware si installano direttamente dall’app. Purtroppo non ci sono informazioni dettagliate su cosa migliorino o cambino esattamente.
5. Il mio primo mini test: immagini termiche dal balcone


La mia prima prova si è svolta nel tardo pomeriggio sul balcone. Questa prima impressione non dice granché. Per quello mi prenderò naturalmente più tempo, per farmi un’esperienza solida. Mi ha però già dato un piccolo assaggio di quello che arriverà con questo apparecchio. Come soggetti mi sono serviti i piccioni del vicinato.
Risultato:
- Gli animali venivano messi bene in evidenza, a seconda della modalità termica scelta.
- Anche le fonti di calore più piccole, come le passere oltremontane in un cespuglio, si riconoscevano chiaramente.
- Foto e video si avviano senza dover staccare l’occhio dall’oculare. Una pressione breve sul tasto per la “foto”, una un po’ più lunga sullo stesso tasto per il “video”.
- Lo zoom digitale passa allo scatto successivo premendo a fondo il tasto più arretrato. Si può però scorrere i livelli di zoom in una sola direzione e bisogna passarli tutti per tornare al valore di partenza (1,8x). Tutto sommato una buona prima impressione. Nel passo successivo guardo quali altre funzioni offre la termocamera di HIKMICRO e quali configurazioni di base posso ancora sistemare.
6. Aggiornamento del firmware: una piccola critica
Dopo aver collegato l’apparecchio all’app mi è arrivato il messaggio: “Nuovo firmware disponibile.” Cosa mi ha dato fastidio:
- Nessun dettaglio concreto sull’aggiornamento. Si riceve solo un messaggio standard: “Per una migliore esperienza d’uso …”
- Nessun changelog sul sito del produttore, per vedere che cosa sia stato “migliorato” esattamente.
- Nessuna indicazione nell’app su nuove funzioni o miglioramenti. Sono una di quelle persone a cui piace sapere cosa cambia dopo un aggiornamento. In questo caso non resta che fidarsi di HIKMICRO. Come mi comporto io:
se l’apparecchio funziona senza problemi, con un nuovo aggiornamento aspetto finché non si sa di più. Siccome vengo dal settore IT, resta solo la frase: “Never change a running system” – soprattutto quando non si sa cosa sia cambiato davvero.
7. La mia conclusione: prime esperienze & uno sguardo avanti
- Compatta e leggera – ideale da portarsi dietro, come mi aspettavo.
- Uso semplice – le funzioni si capiscono e si usano in fretta.
- Il collegamento con l’app funziona senza intoppi, ma purtroppo non tutte le impostazioni si comandano da lì.
- Buona qualità d’immagine attraverso l’oculare, per quanto vale la mia prima impressione.
Le critiche:
- Gli aggiornamenti del firmware arrivano senza informazioni su cosa cambi.
- Non tutte le voci di menu sono disponibili nell’app. Tutto sommato sono molto soddisfatto. Sono curioso di vedere come se la cava l’apparecchio fuori, nella realtà.
Cosa arriva adesso?
Nel prossimo articolo racconterò le mie prime uscite sul campo – come se la cava la Lynx LH19 2.0 di notte, di giorno, nel bosco e in campo aperto?
- Hai domande?
- Oppure hai tu stesso esperienze con le termocamere? – Scrivilo pure nei commenti!
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