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I braconidi sono tra gli imenotteri più esili. Il corpo è slanciato, con una “vita da vespa” ben riconoscibile e antenne lunghe e multiarticolate (almeno 16 segmenti). Le ali sono di solito trasparenti e hanno una venatura ridotta: di norma manca la vena trasversa 2m-cu nell’ala anteriore, un carattere importante per distinguerli dagli icneumonidi, a cui sono imparentati. Nel colore i braconidi vanno dal nero al bruno a toni rossicci, a volte con disegni o con una colorazione mimetica. In molte femmine si vede un lungo ovopositore, che nelle specie più specializzate può superare nettamente la lunghezza del corpo.
Caratteri
- Famiglia estremamente ricca di specie, con oltre 45 sottofamiglie note, oltre 1.000 generi e molte specie ancora non descritte.
- Le femmine depongono le uova dentro o sopra un ospite, di solito un insetto. Le larve si sviluppano come parassitoidi: usano l’ospite come fonte di cibo, alla fine ne provocano la morte e poi si impupano dentro o fuori dall’ospite stesso.
- Virus specializzati (i cosiddetti bracovirus) accompagnano la deposizione e sopprimono le difese immunitarie dell’ospite, così che le larve possano svilupparsi.
- Alcune sottofamiglie come i Mesostoinae e certe specie dei Doryctinae sono in grado di indurre galle sulle piante.
Alimentazione
- Adulti: Hanno bisogno di fonti di zucchero ricche di energia come il nettare o la melata, in parte anche delle secrezioni dell’ospite. Questa alimentazione allunga la loro vita e aumenta la loro capacità riproduttiva.
- Larve: Si sviluppano dentro o sopra ospiti diversi, tra cui bruchi, afidi, larve di coleotteri e di ditteri, e si nutrono dei loro liquidi corporei e dei loro tessuti.
Riproduzione e ciclo di sviluppo
- Deposizione: Le femmine usano l’ovopositore per deporre le uova, secondo la specie, all’interno del corpo dell’ospite (endoparassita) o sulla sua superficie (ectoparassita).
- Larva: Si sviluppa da parassita nell’ospite. Nelle specie cenobionti l’ospite continua a vivere ancora per un certo tempo, mentre nelle specie idiobionti il suo sviluppo si ferma subito.
- Pupa: Stadio della metamorfosi, nel corpo dell’ospite oppure in un bozzolo tessuto dalla larva stessa.
- Adulto: Sfarfalla, si accoppia e cerca nuove fonti di cibo e nuovi ospiti. L’intero sviluppo può durare da poche settimane a diversi mesi.
Comportamento stagionale
Nelle regioni temperate i braconidi sono attivi soprattutto dalla primavera all’autunno. In questo periodo cercano fiori e ospiti potenziali. Secondo la specie svernano da adulti, da larve o da pupe, spesso al riparo nell’ospite o in un bozzolo.
Presenza e distribuzione
I braconidi sono diffusi in tutto il mondo, e le zone a clima temperato mostrano una ricchezza di specie particolarmente alta. In Europa sono descritte circa 3.300 specie; nel mondo se ne stimano da 30.000 a 50.000. Occupano gli ambienti più diversi, dai boschi ai campi fino ai giardini urbani. Grazie all’ampia gamma di ospiti, tra cui bruchi, afidi, larve di coleotteri e di ditteri, hanno un ruolo rilevante nella regolazione naturale dei fitofagi.
Specie specializzate come Aphidius vengono impiegate in modo mirato nella lotta biologica agli afidi, mentre Habrobracon hebetor si usa contro gli insetti dei magazzini.
In sintesi
I Braconidae sono imenotteri parassitoidi altamente specializzati, con un ruolo decisivo nella regolazione naturale delle popolazioni di insetti. Grazie alla loro varietà e alla loro capacità di adattamento ecologico sono una componente indispensabile della difesa biologica delle piante.



