Consigli fotografici
- Obiettivo: da 200 mm in su
- Difficoltà: facile
Il pettirosso (Erithacus rubecula) appartiene alla famiglia dei Muscicapidi (Muscicapidae) e vive in Europa, in Asia Minore, in Nordafrica e sulle isole del Mediterraneo. Si nutre soprattutto di insetti, piccoli ragni, vermi e lumache.
Per la frequenza con cui si lascia vedere, per il suo aspetto e per la distanza di fuga spesso ridotta, il pettirosso è un uccello molto amato.
Il pettirosso ha una forma rotondeggiante e zampe lunghe e sottili. La gola, la fronte e il petto di un arancione rosso vistoso lo rendono facile da riconoscere e da identificare. Le zampe e l’iride sono bruno scuro, il becco va dal grigio nerastro al nero brunastro. Su ogni lato del becco ci sono tre o quattro setole. Il pettirosso è lungo circa 13,5–14 centimetri, con un’apertura alare tra i 20 e i 22 centimetri. Il peso corporeo è di norma compreso tra 15 e 18 grammi.
L’adulto ha una colorazione arancione rosso brillante sulla fronte, sulla gola e sul petto, oltre che ai lati della testa e del collo. Spicca soprattutto la macchia arancione sul petto. Sulla fronte il colore è meno marcato e delimitato da un bordo grigio. Il dorso è di solito bruno oliva e in primavera a volte leggermente grigio, quando le penne esterne sono consumate. Il ventre è bianco, contornato da fianchi bruno chiaro. Le copritrici della coda sono bruno giallastre e il sottocoda è color crema. Le timoniere sono bruno scuro con un bordo giallo grigio, e le ali hanno punte bruno ruggine sulle copritrici secondarie e primarie. Le copritrici del sottoala sono grigio biancastre o bruno chiaro.
Il pettirosso è noto per il suo richiamo di allarme e di disturbo, chiamato in tedesco “Schnickern” o “Ticksen”. Questo richiamo è formato da una serie di elementi “Zik” energici e ripetuti rapidamente. Contro i predatori in volo l’uccello avverte con un “Ziih” prolungato e, in caso di attacco, con un trillo di spavento, lo “Zib”. Quando il pettirosso nota un gufo nelle vicinanze, emette un richiamo di avvertimento, lo “Ziib”. Gli adulti comunicano tra loro con il richiamo di contatto “Dib” e, durante la migrazione, anche con un suono simile a “Trietsch”. Quando sono aggressivi lo esprimono battendo il becco, un suono definito strumentale.
Il pettirosso ha un canto molto vario, con 275 motivi documentati che cambiano di continuo. Il canto viene di solito eseguito da un posatoio elevato, con il petto in avanti a mettere in risalto il rosso. L’uccello comincia a cantare circa un’ora prima dell’alba e lo si sente ancora ben oltre il tramonto, soprattutto al crepuscolo. Tranne che nel periodo della muta, i pettirossi cantano tutto l’anno. In primavera l’attività canora degli uccelli dell’Europa centrale aumenta, mentre negli esemplari svernanti cala sensibilmente in inverno. I pettirossi del Nord e del Nord-Est dell’Europa, invece, cantano intensamente anche durante l’inverno centroeuropeo, finché non fa troppo freddo. Mentre la femmina canta più di rado durante il periodo riproduttivo, l’attività canora del maschio aumenta in modo significativo quando cerca una compagna. Una volta formata la coppia, il maschio smette quasi del tutto di cantare per un certo periodo.
Le popolazioni di pettirosso del Nord e dell’Est dell’Europa sono migratrici e svernano nel bacino del Mediterraneo e nel Vicino Oriente. Partono in ottobre e tornano in marzo. Il picco del passo cade tra fine settembre e inizio ottobre in Svizzera, sul lago di Costanza, nella Germania settentrionale e nell’Austria orientale. Da quel momento il numero di pettirossi catturati diminuisce costantemente fino a inizio novembre.
Il pettirosso vive originariamente in boschi ripariali, boschi di latifoglie, misti e di conifere, purché lo strato erbaceo non sia troppo fitto e la fauna del suolo sia abbondante. Lo si trova anche tra i cespugli, nelle siepi e nel sottobosco. Spesso predilige le zone vicine all’acqua e preferisce le aree ombrose e piuttosto umide a quelle secche e calde. In montagna arriva fino a 2.600 m di quota. Anche parchi, cimiteri, boschetti in mezzo ai campi e giardini fanno parte del suo habitat.



